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Processo Becciu, colpo di scena a Sassari: chiamati a testimoniare Mantovano e l’ex promotore di giustizia della Corte d’Appello Vaticana

Sassari (mercoledì, 9 luglio 2025) — Un inaspettato sviluppo ha caratterizzato l’apertura del processo a Sassari che vede imputati Tonino Becciu, fratello del cardinale Angelo Becciu, il vescovo di Ozieri Corrado Melis, e altre sette persone. L’accusa riguarda l’appropriazione indebita di oltre due milioni di euro provenienti dall’8xmille e da fondi vaticani destinati alla diocesi di Ozieri. La difesa ha sorpreso tutti chiamando a testimoniare nomi di peso come Alfredo Mantovano, attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e Raffaele Coppola, già promotore di giustizia della Corte d’appello della Città del Vaticano.

di Alessio Bianchi

Gli avvocati difensori, Ivano Iai e Antonello Patanè, hanno basato la loro strategia sulla presunta “irrituale ingerenza” dello Stato italiano nella gestione dei fondi dell’8xmille. Sostengono che il controllo di tali fondi spetti esclusivamente alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), in ossequio all’articolo 7 della Costituzione e al Concordato, e che quindi non sia di competenza di autorità diverse da quelle preposte al governo della Chiesa cattolica. Questa linea difensiva mira non solo a dimostrare l’innocenza degli imputati, ma anche a sollevare questioni di competenza giurisdizionale.

Sei degli imputati – Tonino Becciu, il vescovo Corrado Melis, don Mario Curzu, don Francesco Ledda, Giovanna Pani e Maria Luisa Zambrano – dovranno rispondere delle accuse più gravi di peculato e riciclaggio. Gli altri tre coinvolti – don Roberto Arcadu, Franco Demontis e Luca Saba – sono accusati di aver reso false dichiarazioni al pubblico ministero e di favoreggiamento. Nessuno degli imputati era presente in aula durante l’udienza odierna, che ha visto il collegio dei giudici, guidato da Giancosimo Mura, chiedere la drastica riduzione di una lista testi inizialmente composta da quasi cento nomi.

La prossima udienza è stata fissata per il 17 settembre, quando verranno esaminati i primi tre testimoni indicati dal pubblico ministero Gianni Caria: tre membri della Guardia di Finanza che hanno condotto le indagini preliminari. È importante sottolineare che l’inchiesta di Sassari è strettamente correlata al processo svoltosi presso il Tribunale Vaticano, conclusosi nel dicembre 2023 con la condanna del cardinale Angelo Becciu. Le motivazioni di quella sentenza hanno posto in luce la gestione dei fondi della Segreteria di Stato e, in particolare, la controversa vicenda della cooperativa Spes della diocesi di Ozieri, anche se per scopi benefici.

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Last modified: Luglio 9, 2025
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