Olbia (venerdì 12 dicembre 2025) — Il recente esito giudiziario relativo alla collissione tra un traghetto della Tirrenia e il peschereccio Alemax II ha generato non forti polemiche tra le vittime, in quanto non hanno ottenuto alcun risarcimento, almeno fino a questa fase del processo.
di Alice Bani
Tre gli imputati, il comandante, il secondo ufficiale e un pilota, hanno patteggiato le loro pene davanti al GIP di Tempio. Le condanne variano da 10 mesi a un anno e dieci mesi di reclusione.
L’incidente avava causato la morte di un marinaio senegalese e la miracolosa salvezza del comandante del peschereccio, che fu recuperato da un’imabarcazione a vela. A causa delle scelta di patteggiamento, il Giudice per le Indagini Preliminari, non ha potuto ammettere la costituzione della parte civile. Di conseguenza, né i familiari del marinaio deceduto, né il comandante del peschereccio hanno potuto avere diritto a un risarcimento economico.
La difesa ha annunciato che valuterà la possibilità di intraprendere ulteriori azioni legali per ottenere giustizia e un adeguato risarcimento per i danni subiti.
Last modified: Dicembre 12, 2025



