Sassari — Un uomo di 40 anni, originario del circondario sassarese, è stato condannato questa mattina dal Tribunale di Sassari, con rito abbreviato per gravi reati commessi ai danni della figlia della sua compagna di cui non è il padre biologico.
di Alice Bani
L’imputato è stato accusato di violenza sessuale e abuso sulla giovane minorenne. Inizialmente, la vittima aveva confessato le molestie solamente a un’amica, mentre sette anni dopo, nel 2024, è arrivata la denuncia. Le accuse si sono aggravate per via del reato di interferenze illecite nella vita privata. L’uomo in questione, aveva installato telecamere nella stanza della giovane e l’aveva registrata nella sua intimità per diversi anni. Con le immagini in suo possesso aveva creato dei fotomontaggi che ritraevano esplicitamente lui e la minore in contesti sessuali.
A seguito della denuncia, il sequestro dei dispositivi informatici da parte degli inquirenti ha confermato le accuse. La sentenza è stata emessa al termine delle discussioni in aula. Il pubblico ministero Ermano Cattaneo aveva richiesto una condanna a sei anni di reclusione.
Last modified: Novembre 14, 2025



