Nella suggestiva Isola di Sant’Antioco nel Sud della Sardegna, nasce l’Azienda agricola vitivinicola biologica Murru; bagnata dall’inconfondibile mare cristallino, circondata da sabbia ambrata e falesie, accarezzata dal tipico vento Maestrale che soffia sulle vigne, i chicchi ne raccolgono il salmastro e, scaldati dal sole che risplende quasi tutto l’anno, prende vita un ambiente perfetto per la crescita naturale del prestigioso e particolarissimo vino di Carignano.
di Melania Pulizzi
Questo pomeriggio ho avuto il piacere di parlare con il Sig. Michele Murru, titolare dell’Azienda, al quale ho fatto delle domande per capire meglio come nasce questo loro vino tipico, dalla coltivazione delle vigne fino al consumatore.
Interlocutore: Buon pomeriggio Sig. Murru, mi racconti le origini della sua Azienda.
Michele Murru: “L’Azienda agricola vitivinicola biologica Murru, di cui io sono il titolare, è a conduzione familiare e nasce nel 2017 quando io e la mia famiglia abbiamo deciso di acquistare i vigneti storici di Carignano a Piede Franco, nella Località Cussorgia nel Comune di Calasetta, sull’Isola di Sant’Antioco, a sud-ovest della Sardegna. Nel 2019 poi abbiamo iniziato la vinificazione”.
Interlocutore: La vostra produzione è a livello regionale o anche nazionale? Fate vendita al dettaglio o solo all’ingrosso? In quale fascia di prezzo rientra il vostro vino?
Michele Murru: “Produciamo anche a livello nazionale e principalmente facciamo vendita all’ingrosso rifornendo ristoranti ed enoteche di alto livello, ma per gli amanti del buon vino di qualità abbiamo anche il nostro punto vendita, ‘La Bottega del Marchese’ a Sant’Anna Arresi, dove è possibile acquistare bottiglie del nostro brand ‘Marchese di Tabarka’. La fascia di prezzo del nostro vino è medio-alta”.
Interlocutore. Cha caratteristiche hanno i vigneti di Carignano? La loro gestione la effettuate solo a mano o vi fate affiancare anche dalla meccanica?
Michele Murru: “I nostri vigneti nascono su un terreno sabbioso fronte-mare; la loro gestione è piuttosto difficile con i mezzi meccanici, in quando la nostra coltivazione e raccolta rientra tra la ‘viticoltura eroica’ a causa degli spazi molto stretti e al sistema di viti ad alberello, quindi le operazioni vengono fatte esclusivamente a mano. Però abbiamo già fatto delle verifiche e prove di volo per apportare i trattamenti fito-sanitari attraverso droni elettrici, utili anche nel trovare eventuali fallanze”.
Interlocutore: Che trattamenti apportate contro i parassiti e le malattie della vite? E per quanto riguarda i concimi?
Michele Murru: “Utilizziamo trattamenti con fito-farmaci ad uso biologico, così come per la concimazione dove andiamo ad utilizzare concimi fogliari biologici o concimi stallatici con certificazione bio”.
Interlocutore: Qual è la particolarità del vostro vino?
Michele Murru: “Il vino di Carignano è di un rosso fermo, con il particolare requisito della sapidità, uno degli elementi più caratteristici a causa di molteplici fattori: il terreno sabbioso sul quale nascono le vigne, la vicinanza al mare, intorno ai 70 metri, il vento Maestrale che porta una gran quantità di sale che poi riversa sui nostri vigneti, senza dimenticare il bel tempo che avendolo quasi tutto l’anno dà una grandissima spinta alla crescita dei grappoli e di conseguenza alla produzione”.
Interlocutore: Richiedete delle qualifiche professionali per entrare a far parte del vostro staff? Le nuove generazioni sono interessate ad un lavoro agricolo come il vostro o trovate difficoltà a reperire personale, soprattutto nei periodi più intensi di vendemmia e potature?
Michele Murru: “Non chiediamo alcun titolo professionale particolare, solo buona volontà di apprendere le tecniche del mestiere, compreso l’utilizzo dei mezzi; noi ci rendiamo disponibili in prima persona come azienda ad insegnare a chi vuole intraprendere questo tipo di lavoro ed entrare nella nostra squadra. Purtroppo si fa molta fatica a trovare personale e nei periodi più intensi ci aiutiamo con quello delle altre aziende agricole circostanti. Tra l’altro da questo periodo autunnale fino a primavera, organizziamo anche delle giornate di visite in vigna per far vedere come funziona la gestione di un vigneto”.
Interlocutore: Ho letto che avete partecipato come Azienda vitivinicola alla 1°Edizione del Bio Festival che si è svolto tra l’Isola di Sant’Antioco e l’Isola di San Pietro dal 26 al 28 settembre, dedicato al biologico e alla pratiche ecosostenibili. Che esperienza è stata per voi?
Michele Murru: “É stata un’esperienza molto positiva, proprio perchè ci ha fatto capire quanto le persone siano alla ricerca di prodotti di una certa qualità, e non parlo solo di vino, in quanto al Festival hanno partecipato produttori di olio, di farine, di formaggio, e così via. L’agricoltura biologica parte dal comportamento di ognuno di noi e bisogna avere il coraggio di sperimentarlo e promuoverlo”.
Interlocutore: Avete delle pagine social dedicate alla vostra Azienda vitivinicola?
Michele Murru: “Il nostro biglietto da visita resta il buon nome che ci siamo fatti negli anni, merito anche della nostra terra molto famosa e apprezzata, quindi i giudizi positivi dei consumatori sono quelli che ci rappresentano di più; però abbiamo anche una pagina Instagram @marchese_tabarka sulla quale stiamo riscontrando buoni risultati in merito alle campagne che puntualmente lanciamo sui nostri prodotti”.
Siamo giunti al termine della nostra intervista Sig. Murru, la ringrazio per avermi dedicato un pò del suo tempo per raccontarmi quanto ogni luogo, se protetto e valorizzato come chiede, può dare in termini di qualità prodotti straordinari. Le auguro buona giornata e buon lavoro!
Last modified: Ottobre 2, 2025



