Sassari (lunedì, 5 gennaio 2026) — Il nuovo anno si apre con forti disagi per la mobilità in Sardegna. Per la giornata di venerdì 9 gennaio 2026, il sindacato ORSA Autoferro TPL ha proclamato uno sciopero che coinvolgerà il personale dell’ARST nelle province di Sassari, Cagliari, Nuoro e Oristano.
di Alice Bani
A differenza di altre agitazioni locali, lo sciopero in sardegna è previsto per l’intera giornata lavorativa. La durata è prevista dall’inizio del servizio del 9 gennaio e i servizi più a rischio saranno gli autobus extraurbani, linee suburbane e i collegamenti ferroviari gestiti da ARST (incluso il servizio Metro-Sassari.
I lavoratori chiedono un intervento deciso dell’azienda e della Regione su diversi e importanti fronti: richiesta di orari di lavoro più umani e sicuri, revisione dell’indennità e dei buoni pasto, congelati da tempo; stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato e necessità di regole certe e rispetto degli accordi contrattuali.
Nonostante l’astensione per l’intera giornata, l’ARST è comunque tenuta a garantire i servizi minimi nelle fasce orarie previste dalla legge: dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 13:00 alle ore 16:00.
Il 9 gennaio non sarà difficile solo per chi si sposta in autobus ma, anche a livello nazionale sono previsti stop significativi che potrebbero influenzare anche i collegamenti da e per l’isola. Per lo sciopero aereo, è previsto uno sciopero di 24 ore di Easyjet e stop parziali per Vueling e il personale di terra di Assohandlers. Possibili disagi negli istituti di ogni ordine e grado per uno sciopero generale del personale docente e ATA.
Last modified: Gennaio 8, 2026



