Porto Torres (martedì,9 settembre 2025) — Nel mese di luglio è stato presentato un ricorso in Cassazione da parte dell’avvocato difensore di Fulvio Baule per la condanna all’ergastolo inflitta al suo assistito. Lo scorso 31 marzo, la Corte d’Assise di Sassari ha condannato il muratore 43enne per l’omicidio dei suoceri, Basilio Saladdino e Caterina Liliana Mancusa, e per l’aggressione ai danni dell’ex moglie, Ilaria Saladdino.
di Alice Bani
La difesa di Baule contesta la sentenza sostenendo che ci sia stata una “erronea applicazione delle norme giuridiche in materia di attenuanti generiche”, che erano state negate sia in primo grado che in appello. L’avvocato Nicola Lucchi ritiene che la Corte non abbia valutato correttamente gli aspetti della condotta e dello stato psicologico del suo assistito, che avrebbero dovuto portare a una riduzione della pena.
La condanna di Baule, oltre all’ergastolo, prevede un anno di isolamento diurno, l’interdizione dai pubblici uffici e la decadenza dalla responsabilità genitoriale. Dovrà inoltre risarcire i familiari delle vittime che si sono costituiti parte civile.
I fatti risalgono alla sera del 26 febbraio 2022, quando il 43enne, dopo aver riportato i suoi figli dall’ex moglie, iniziò ad aggredirla per strada. Quando i genitori della donna scesero in strada per darle soccorso, Baule estrasse un’accetta dall’auto e li colpì a morte. Basilio Saladdino morì sul colpo, mentre la moglie, Liliana Mancusa finì in coma morendo dopo un mese di agonia. Il duplice omicidio fu commesso davanti agli occhi innocenti dei due figli gemelli di appena un anno. In seguito all’accaduto, Baule si consegnò spontaneamente ai carabinieri.
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