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Debutto al Teatro Verdi di Sassari: “Se il mare sapesse…”, opera lirica sul dramma dei migranti

Sassari (venerdì, 3 ottobre 2025) — “Se il mare sapesse…” di Giovanna Dongu ha debuttato come prima assoluta al Teatro Verdi di Sassari il 28 settembre 2025, in occasione della centoundicesima Giornata del Migrante e del Rifugiato.

di Alice Bani

L’opera, prodotta dalla Fondazione Accademia, si ispira liberamente alla “Preghiera del mare” dello scrittore arabo Khaled Hosseini che, a sua volta, è un tributo alla tragica vicenda di Alan Kurdi, il bambino siriano la cui morte in mare è diventata simbolo del dramma dei migranti.

Giovanna Dongu, che ne ha curato le musiche e il libretto, ha trasporto il dramma originale in un’ambientazione sarda per conferirgli un valore più universale. Il testo originale è una straziante lettera di un padre al proprio figlio prima di una traversata che dovrebbe portarli a vivere una vita migliore. Si tratta di una riflessione profonda su un passato oramai perduto, sulle insidie della traversata, le speranze per un futuro migliore e le incognite di vivere in una terra a loro sconosciuta.

L’opera riproposta, si configura più come una profonda riflessione sui temi della perdita, della paura e della speranza per una pace duratura, piuttosto che come una vera e propria vicenda narrativa.

Le musiche, curate dall’autrice si sono distinte per un linguaggio molto personale che fonde suggestioni contemporanee con la solennità arcaica della polifonia italiana. La partitura è notevole per l’uso originale dell’orchestra e per la presenza del Coro dell’Associazione Musicale Rossini (diretto da Clara Antoniciello), che riesce ad incarnare la “moltitudine” di migranti.

L’esecuzione musicale, guidata magistralmente da Gabriele Verdinelli alla testa dell’Orchestra Progetto Enarmonia, ha visto come protagonisti le voci del baritono Marco Solinas che interpreta il Padre, il soprano Jessica Loaiza Pérez, la madre e la giovanissima Elisabetta Obino che interpreta Aurora. Fondamentale anche il contributo del Coro di Voci Bianche diretto da Claudia Dolce.

L’allestimento e la regia sono state curate da Sante Maurizi che ha deciso di arricchire i momenti più drammatici dell’opera con intuizioni visive molto incisive, come le proiezioni delle macerie di Gaza dietro al popolo migrante. Le luci, curate da Tony Grandi hanno contribuito a dare un impatto visivo che non ha lasciato indifferenti. Nel primo atto, un ruolo prezioso è stato destinato alla danzatrici del Liceo Coreutico Azuni.

La messinscena ha registrato il tutto esaurito e ha riscosso un caloroso e meritato successo di pubblico.

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Last modified: Ottobre 3, 2025
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