Sassari — Sembra che non ci sia più una fine ai problemi idrici che stanno interessando il nord della Sardegna ormai da svariati mesi. Questa mattina, i sistemi di sorveglianza dell’Acquedotto Bidighinzu hanno registrato un drastico calo di pressione, mettendo in stato di emergenza il personale di Abbanoa.
di Alice Bani
Le squadre sono intervenute per individuare e riparare il guasto. Tuttavia, a causa delle notevoli dimensioni e della vasta estensione della condotta, si prevede che il ripristino completo del servizio possa richiedere un periodo prolungato, stimato in oltre 24 ore o potenzialmente diversi giorni.
I Comuni interessati da probabili interruzioni e riduzioni della pressione sono Ittiri, Ossi, Tissi, Muros, Sorso, Sennori, Osilo, Usini, Uri e alcune aree del capoluogo. Le autorità locali e i vertici di Abbanoa sono in costante comunicazione con i sindaci dei Comuni per coordinare le azioni e identificare le priorità. L’obiettivo primario è garantire un servizio sostitutivo tramite le autobotti, in particolare per le utenze sensibili come scuole e ospedali.
Una criticità che si sovrappone a una situazione idrica già compromessa. Gli stessi territori, colpiti anche da questo nuovo guasto, si trovano già in una situazione di regime idrico, a causa dei livelli minimi raggiunti negli invasi del Bidighinzu per la prolungata siccità. Nonostante le recenti piogge, il volume d’acqua accumulato si è rivelato insufficiente a normalizzare l’approvvigionamento normale e continuativo del servizio idrico.
Last modified: Novembre 18, 2025



