Alghero (sabato, 12 luglio 2025) — Nella giornata di ieri 11 luglio 2025, la Direzione dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte ha reso pubblica l’ordinanza (n. 4 del 10.07.2025), la quale delinea le misure urgenti e temporanee di salvaguardia ambientale per l’utilizzo dei campi boe destinati all’ormeggio, all’interno dell’area marittima della ZSC ITB010042 Capo Caccia (includendo le Isole Foradada e Piana) e Punta Giglio, nelle zone designate: “Lazzaretto”, “Olandese”, “Rosso”. Le misure rientrano nelle responsabilità di gestione della ZSC assegnate all’Ente Parco dalla Regione Sardegna e accolgono i criteri minimi di conservazione dell’HABITAT 1120* “Posidonia oceanica” stabiliti nel Piano di gestione del sito di interesse comunitario, approvato dalla medesima Regione.
di Alice Grieco
L’Ordinanza regolamenta l’uso delle 36 boe di recente installazione da parte dell’Ente Parco, gestore della ZSC ITB010042, nelle aree denominate: “Lazzaretto”, “Olandese”, “Rosso”, con lo scopo di evitare danni alla Posidonia oceanica e garantirne un corretto utilizzo da parte dei diportisti. L’installazione delle boe è avvenuta nell’ambito del progetto PNRR MER, che, nel complesso, ha permesso l’installazione (completata, come tassativamente previsto dal progetto PNRR, entro la fine del mese di giugno 2025) di complessive 61 boe: 36 all’interno della ZSC ITB 010042 e le restanti 25 all’interno della AMP Capo Caccia – Isola Piana.
La distribuzione delle 36 boe, tutte ancorate con sistemi di ritenuta a zavorra (di terza generazione) nei tre campi ormeggio, è la seguente: a “Lazzaretto” – 16 boe di cui 3 boe per imbarcazioni fino a 24 metri, 6 boe per imbarcazioni fino a 15 metri, 7 boe per imbarcazioni fino a 10 metri; all’ “Olandese” – 10 boe di cui 4 boe per imbarcazioni fino a 24 metri e 6 boe per imbarcazioni fino a 15 metri; al “Rosso” – 10 boe di cui 2 boe per imbarcazioni fino a 24 metri, 3 boe per imbarcazioni fino a 15 metri, 5 boe per imbarcazioni fino a 10 metri.
L’Ordinanza scaturisce dalla necessità di stabilire immediatamente un provvedimento di natura amministrativa/regolatoria per finalità di tutela ambientale, in attesa dell’approvazione da parte del Consiglio Direttivo del Piano di gestione specifico per gli stessi campi ormeggio in ZSC, come richiesto dall’Assemblea del Parco con delibera n.4 del 10/04/2025, un iter che richiederà tempistiche di approvazione non immediate.
I punti salienti del documento includono: «l’ormeggio è consentito esclusivamente sulle boe installate, seguendo l’ordine di arrivo, nel rispetto della capienza massima del campo di ormeggio e della tipologia (lunghezza) delle unità nautiche, come indicato da appositi adesivi collocati sulle singole boe; le boe sono concesse gratuitamente ai possessori di posti barca nel territorio di Alghero, mentre tutti gli altri diportisti potranno utilizzare le boe, previo pagamento della tariffa specifica.
Anche per i possessori di posti barca nel territorio di Alghero, è richiesta la prenotazione della boa tramite la piattaforma, per evitare che la boa sia già stata opzionata da un soggetto pagante; allo scopo di espandere le possibilità di stazionamento delle imbarcazioni in prossimità dei campi boe in questione (fatte salve le disposizioni delle ordinanze dell’Autorità Marittima competente e con l’esclusione delle zone caratterizzate da fondali che ospitano praterie di Posidonia oceanica) è consentito l’ancoraggio su fondali non ricchi di vita sabbiosi e su fondali rocciosi; la balneazione in prossimità delle boe è ammessa nel rispetto delle norme per la sicurezza della navigazione e della balneazione dell’Autorità Marittima competente».
Tag: autorità marittima, boe, consiglio direttivo, ormeggio Last modified: Luglio 12, 2025



