Sassari (venerdì, 11 luglio 2025) — Costringeva una quindicenne ad atti sessuali con lui, esigendo anche video che la ritraevano in rapporti con un altro minorenne. Per tali fatti, ieri, 10 luglio, un cinquantenne di Sassari è stato sentenziato a cinque anni di reclusione, in virtù del rito abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare Gian Paolo Piana.
di Alice Grieco
Una vicenda inquietante di abusi ai danni di una ragazza minorenne è finita al centro di un procedimento giudiziario che ha portato alla condanna dell’autore. I fatti, emersi grazie alla denuncia e alle indagini coordinate dalla Procura, evidenziano un quadro di sopraffazione psicologica e fisica ai danni di una giovane in condizioni di particolare vulnerabilità. Le autorità giudiziarie hanno ricostruito la dinamica degli abusi, avvenuti in un contesto di profondo squilibrio di potere e fiducia tradita.
Nell’udienza precedente, il pubblico ministero Maria Paola Asara aveva invocato per l’uomo una pena di sei anni di detenzione. L’imputato, difeso dagli avvocati Nicola Satta e Mario Nicolino Caria, secondo le imputazioni della Procura della Repubblica di Sassari, da luglio a ottobre del 2000, quando la vittima aveva quindici anni, avrebbe approfittato delle sue condizioni di inferiorità fisica e psicologica, assistita dall’avvocato Agostinangelo Marras, per obbligarla a rapporti sessuali e all’invio dei video.
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